Rei Ayanami

Ikari. Tu non morirai. Io ho il compito di proteggerti.

Storia

Quattordici anni. First Children, pilota esclusivo dell' Unità Evangelion 00, al servizio dell'agenzia speciale NERV. I resoconti del suo passato sono stati interamente cancellati.

Ci sono state varie ragioni per il successo planetario di Neon Genesis Evangelion: Rei Ayanami è sicuramente una fra quelle importanti. Con lei, Hideaki Anno ha introdotto un personaggio dalla caratterizzazione estrema, in pratica mai presentato in un anime robotico (o in generale nell'animazione) e rimarcato da subito la diversità di Eva rispetto al canone delle serie di quel genere.

Rei viene presentata come una ragazza estremamente efficiente nei suoi compiti, perfettamente addestrata nel pilotaggio degli Eva, ma del tutto priva di emozioni. Queste caratteristiche da sole farebbero pensare ad una specie di "vulcaniana" dai capelli azzurri, ma la faccenda è un po' diversa. La sua mancanza di emozioni non è pensata per bilanciare una logica superiore, e fornire un paragone umoristico per gli impulsi dei "terrestri" che la circondano: c'è ben poco di umoristico in Rei.

Al di fuori delle necessità pratiche non parla praticamente mai, e chi ascolta le sue poche altre battute spesso non è in condizioni di comprenderla. Dichiara un forte legame con il comandante Gendo Ikari che contrasta violentemente con la sua totale indifferenza per chiunque altro le stia attorno. Tutto ciò che ruota intorno a lei dà un sensazione di mistero e di inquetudine, che porterà subito sia gli spettatori che gli altri personaggi a chiedersi se e quanto sia realmente umana. La sua abnegazione estrema non nasce, come nel caso di Shinji, dalla semplice apatia, ma da una innaturale e rassegnata coscienza del suo stato e del suo compito di pilota come di un ruolo assolutamente imprescindibile, davanti al quale la protezione della sua vita conta ben poco. Nelle parole di Ritsuko Akagi, Rei "non è molto portata... per vivere."

Questo non vuol dire che il suo carattere rimanga stabile per tutto il corso dell'anime, ma la sua evoluzione non è né facile né a lieto fine. Non a caso Yoshiyuki Sadamoto, che non nasconde affatto il piacere che prova nel disegnare quella che ritiene la sua migliore creazione, nel manga che cura personalmente ha deciso di rendere ben più importante il tema del cambiamento di Rei.

Tramite Rei, Anno ha voluto ribaltare praticamente tutte le normali convenzioni dei personaggi femminili protagonisti più in voga fino al '95 (e anche dopo). L'esempio più classico di questo intento è la scena del primo incontro da solo a solo fra Shinji e Ayanami, nel suo appartamento, durante la quale il Third Children le cade addosso in un volo di reggiseni e mutandine che escono da un cassetto urtato inavvertitamente. Messa semplicemente così, sembrerebbe un episodio uscito direttamente da Love Hina o da un qualunque altro harem anime, ma chi ha visto la scena sa che in realtà è tutta un'altra faccenda.

Rei Ayanami è un personaggio ricco di spunti in parte mai conclusi, come Evangelion stesso, del resto. Alcuni degli interrogativi che la riguardano non hanno trovato finora soluzioni nelle due serie canoniche, se non per accenni: ma questa incompletezza non ha fatto altro che alimentare ulteriormente il suo alone di mistero e contribuire al suo successo. Molti la ritengono di gran lunga il personaggio più affascinante di Evangelion, il che è comprensibile pensando che dopotutto è l'unico ad essere realmente fuori dalle convenzioni oltre a Shinji, le cui caratteristiche principali sono però sgradite a molti.

I suoi tratti hanno influenzato diversi personaggi di anime successivi (vedi Yuki Nagato), anche se va detto che in gran parte dei casi ciò si è limitato alle caratteristiche più superficiali, ovvero l'aspetto fisico e il mutismo esasperato. Altri invece si sono basati sul tema in modo abbastanza fedele per poi svilupparlo molto diversamente, come ad es. per Eureka.

Piloted mecha

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Rei Ayanami
Cognome Ayanami
Nome Rei

Fonti